Marika ha sempre avuto un memoria invidiabile, e si divertiva a ricercare e condividere le ricorrenze che la riguardavano. Questa pagina vuole essere un omaggio a questo suo passatempo. Pagina che conterrà frammenti piacevoli e, purtroppo, meno piacevoli.
L'invito per chi volesse farlo, è quello di condividere qui ricordi specifici di giorni precisi... realizzando una sorta di agenda.
Ps. Questa è la pagina n. 2. E' possibile consultare la pagina n. 1 👈 cliccando/toccando sul link indicato.
il mio nome è Marika, ora non posso più scrivere, ma mi esprimo attraverso il mio babbo, che in questo caso svolge un difficile esercizio di immaginazione...
RispondiEliminadue anni fa a oggi, 26 marzo del 2024, un martedì, avevo quindici anni e mezzo, e frequentavo la seconda liceo...
il giorno avevo la prima ora buca, ma avevo deciso di prendere il pullman alla solita ora e fare colazione coi miei compagni di classe preferiti...
durante il viaggio, mi sono ricordata delle preoccupazioni di mio padre della sera prima, e gli ho screenshottato pezzi di conversazione dove gli mostravo le richieste di aiuto che alcuni miei contatti (che ho oscurato) mi avevano inviato per completare un concorso online di un noto marchio orientale di abbigliamento...
e mi sa che mio babbo aveva intuito bene, se non era una truffa poco ci mancava... x sicurezza meglio non partecipare...
in realtà non mi sentivo benissimo... ma ho pensato che potesse essere stanchezza dovuta alla partita intera giocata due giorni prima e a tutti i chilometri percorsi per la trasferta...
pian piano però le mie condizioni sono peggiorate e ho dovuto chiedere ospitalità in bidelleria... dove ho scoperto di avere la febbre...
ho quindi chiamato mia mamma per avvisarla e per capire se fosse disposta a venirmi a prendere...
a farmi compagnia è restata la mia amica del cuore... non mi ha lasciato sola un istante, rinunciando alla lezione fino a quando è arrivato mio padre... verso le 12:30...
avevo un forte mal di testa, ma ancora non ero preoccupata...
ma giusto il tempo di metter piede fuori che ho "sboccato" di brutto sul pavimento...
io e babbo abbiamo provato abbastanza imbarazzo... ma il bidello, gentilissimo, ci ha messo subito a nostro agio liberandoci dall'impiccio, porgendomi delle salviette e offrendosi di ripulire personalmente il posto...
raggiungiamo quindi l'auto a braccetto... perché ho un po' di capogiri...
in viaggio tuttavia mi rassicuro... l'aver rigettato mi ha evidentemente liberata e rinfrancata... e intraprendo uno dietro l'altro svariati discorsi... racconto a mio padre dalla festa di compleanno del sabato precedente, della colazione al bar della mattina, e lo ragguaglio sui dilemmi dell'imminente pasquetta...
sono ancora indecisa... allo stadio è il mio turno, ma vorrei comunque trascorrere la giornata con Greta... passo poi a parlargli della gita didattica a La Maddalena, per la quale già ho concordato con chi condividere i posti in pullman e la camera d'albergo...
parlo... parlo senza sosta... come mio solito... e devo interrompeemi solamente perché il viaggio è terminato... poi saluto e scendo provando ad avviarmi in autonomia verso l'uscio di casa, ma ho ancora bisogno di supporto...
spero sia un malanno passeggero... comunque non ho fame e mi sdraio subito sul divano...
il pomeriggio non fila via proprio proprio tranquillo... rigetto spesso, e non riesco a gestire apprezzabilmente la temperatura corporea con la tachipirina, che fa il suo effetto solo parzialmente...
probabilmente mi sto rilassando... nel primo pomeriggio provo a rispondere a qualche messaggio... ma ho sempre più difficoltà... così a un certo punto desisto... non prima però di aver provato a confortare chi si stava preoccupando x me, cercando di minimizzare il mio malessere...
il resto non lo potrei raccontare io... perché mi rilasso al punto da perdere quasi conoscenza... credo di esser finita in uno stato soporoso, sopraffatta dalla febbre altissima (sfioro i 41)...
a finire di raccontare questa giornataccia, ci penserà mio babbo... stavolta in prima persona, non scrivendo per me...
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...continua...
RispondiEliminaCe lo eravamo già chiesti più volte, se fosse il caso di avvisare la guardia medica... ma sembrava tutto gestibile...
ci accorgiamo invece dopo le 22, che qualcosa nn va... Marika è tutta la sera che staziona sul divano in salotto... ma ora appare troppo rilassata... nn risponde neanche al saluto della buonanotte... e nel frattempo si è anche "sporcata"...
proviamo a svegliarla per accompagnarla in bagno... ma nn collabora... nn ci sono più dubbi... rindosso le lenti appena levate e mi precipito in ambulatorio...
intanto fuori ha cominciato a piovere... situazione ricorrente
giunto a destinazione, farfuglio qualcosa... sono agitatissimo, il cuore mi scoppia in gola... ma le mie informazioni sono sufficienti... la dottoressa mi segue senza esitazioni...
l'odissea ha inizio...
Mentre la dottoressa comincia le indagini, io, grandissimo cagasotto, do inizio alla mia personalissima maratona attorno al tavolo in cucina, che non affrontavo dai tempi in cui scappavo da mia madre nei suoi momenti di incazzo... sotto lo sguardo annoiato della guardia giurata, inanello centinaia di giri... mentre cominciano le prima telefonate interlocutorie...
che serva portarla al pronto soccorso, emerge chiaro da subito... e di li a poco arriva una prima ambulanza...
la situazione si complica di minuto in minuto... perchè Marika risponde alle sollecitazioni solo a monosillabi, e risulta praticamente impossibile idratarla con la flebo, in quanto, come il sottoscritto, ha le vene poco accessibili... ci riuscirà solo il personale medico della seconda ambulanza - la cosiddetta Mike - dopo averla inevitabilmente martoriata...
in salotto è tutto un confabulare... nn c'è frenesia, ma c'è grande confusione... questa, amplificata anche dal suo cellulare, che notifica gol segnati sui campi più improbabili... perchè è un martedì di calcio internazionale...
a casa ci saranno 7/8 persone estranee... mentre la piccola Manuela, ignara, già dorme...
nn c'è ancora una ipotesi di diagnosi prevalente, ma solo sospetti... terribili sospetti... ne è facile neanche stabilire la destinazione più opportuna... si parla di Cittadella Universitaria, ma le sensazioni suggeriscono più il Brotzu...
quando cominciano le manovre con la barella, è già mercoledì...
Marika lascia casa in uno stato soporoso... senza neanche accennare un saluto... ovviamente...
il resto nn lo posso raccontare neanche io, perchè nn l'ho affrontato di persona... sono restato a casa, a vegliare sulla sorellina... sveglio, e tremante come un bambino... con lo schermo del cellulare acceso, a farmi ragguagliare da mia moglie, autentica madre coraggio, minuto per minuto, curva dopo curva, semaforo dopo semaforo...
la location iniziale del suo calvario è l'ospedale Ss Trinità di via Is Mirrionis a Cagliari, dove viene dirottata dopo il rifiuto del Brotzu...
è un cattivo auspicio.... perchè le prime ipotesi nn sono x niente rosee... anche perchè questa storia, già dal principio, è stata una vera e propria escalation di brutte notizie... mai, e poi mai, c'è stato un istante di ottimismo... ne in noi, poveri genitori, ne nel personale medico che si è avvicendato al suo cospetto, preparato si, ma rivelatosi quanto di più professionalmente crudo potesse capitarci...
prosegue in un messaggio/commento successivo
...continua...
RispondiEliminaIl resto, potrei raccontarlo forse più in la... se ne avrò la forza e lo riterrò opportuno... qui ho voluto riassumere solo gli ultimi istanti di Marika in casa propria... dove nn farà mai più ritorno... se non ritratta in bellissime foto...
gli ultimi istanti di lucidità di una ragazza solare, e soprattutto, come refertato, sanissima e in splendida forma...
di una ragazza precisa e pignola, con l'agenda già compilata con le prossime interrogazioni, con le prossime partite, da giocatrice e da tifosa, con i prossimi appuntamenti sociali, guidati dalla giusta razione di pepe, pienamente commisurata ai suoi imminenti sedici anni ed esaltata dal fisico appena tirato a lucido, con grande determinazione...
di una ragazza pronta ad offrirsi col solito trasporto nel volontariato, brillante a scuola senza necessariamente essere secchiona, che pianificava le prime esperienze "lavorative" estive...
eccetera, eccetera, eccetera...
Manchi Marika ❤️
Perché scrivo tutto questo? perché la vita è effimera... perché i progetti possono interrompersi bruscamente da un momento all'altro... senza preavviso, senza che ci si possa preparare e senza che ci si possa poi abituare. Mai.
RispondiEliminaMa scrivo anche perché mi persuade l'idea che un sacrilegio del genere, possa offrire insegnamenti in chi resta... e invece, purtroppo, mi capita di ravvisare nelle persone (in alcune persone), atteggiamenti ancora troppo superficiali. Consapevole che non possono essere cazzi miei, potrebbe alleviarmisi, seppur di pochissimo, la sofferenza, dovessi captare che l'esperienza della mia famiglia potesse aver migliorato, anche un minimo, la sensibilità altrui...
AVVISO: si diffida chiunque pensi di essere capace di elaborare una autodiagnosi, secondo proprie convinzioni, guidate da filosofie negazioniste / complottiste, a commentare e/o condividere questi contenuti...